Juan Diego simbolo del Messico popolare

Dopo oltre 70 anni di regime ideologicamente anticristiano, la canonizzazione di Juan Diego segna il riconciliarsi del Messico “legale” con  fede e sentimenti profondi della maggioranza del popolo. Il 5° viaggio del Papa avviene infatti dopo la fine del potere del partito unico rivoluzionario che durava dagli Anni 1920. Lo scontro fra i diversi strati della società, sfociato in numerose e feroci guerre civili, ebbe come capri espiatori e perdenti i cattolici e, di conseguenza, soprattutto i ceti popolari i più fedeli al Cristianesimo. Solo la devozione alla Morenita, immagine della Madonna nel santuario di Guadalupe, fu “intoccabile” poiché l’intero popolo vi si riconosceva (come Zapata che l’effigiò sui suoi stendardi). Ecco perché l’entusiasmo per san Juan Diego ma anche le polemiche. Il vecchio potere massonico-socialista negò l’autenticità della vicenda, come alcuni preti diffidenti per pregiudizi intellettualistici di fede popolare e religiosità tradizionale. Ma proprio rigorose analisi tecnologiche hanno dato risultati incredibili. Nell’occhio umano si formano 3 immagini riflesse degli oggetti osservati - sulla superficie esterna della cornea, su quella esterna del cristallino e la terza, ovviamente rovesciata, sulla superficie interna del cristallino - le immagini di Purkinje-Sanson, dai nomi degli scopritori. Se immagini riflesse possono forse vedersi in foto ad alta risoluzione, non lo potranno mai negli occhi di un volto dipinto su tela. Nel 1929 un fotografo esaminando dei negativi, scorge nell’occhio destro della Vergine il riflesso di un mezzo busto umano. La scoperta - tenuta segreta per compiere esami approfonditi - è confermata nel 1951: riflessa nella pupilla del lato destro, la testa di Juan Diego è presente anche sul sinistro. Nel 1979 l’ingegner Tonsmann, esperto di elaborazione elettronica delle immagini, analizza con la tecnica computerizzata che decifra le foto dei satelliti, i riflessi negli occhi. Ingrandisce le iridi e rende il più possibile nitide le immagini. Il risultato è stupefacente: negli occhi della Morenita come un’istantanea, è riflessa l’intera scena di Juan Diego che apre la  tilma davanti al vescovo Zumárraga e agli altri testimoni del miracolo. Al centro delle pupille in scala più ridotta, altra "scena" di un "gruppo familiare" indio, donna, uomo e bambini. Una conferma scientifica della fede.

 

Articolo uscito su il quotidiano della calabria  Pagina 2
“24 ore in Italia e nel mondo”  Anno 8 n° 209 giovedì 1 agosto
2002 con lo stesso titolo