Anche la Calabria a Rimini: l'impegno dei ciellini

«Purtroppo, il mondo in cui viviamo sente il bello come qualcosa di effimero, così è in gran parte brutto, cioè non è illuminato da niente. C’è un’abitudine al brutto, non si comprende più la bellezza.Il Meeting prova a dire qual è il senso della bellezza». Vincenzo Arnone mi ripete quasi alla lettera le parole pronunciate da Giancarlo Cesana, responsabile nazionale di CL, ai 3000 e passa volontari, militanti di Comunione e Liberazione, che svolgono nel “divertimentificio” di Rimini un duro ma gioioso lavoro, appunto volontario, per far funzionare (quasi) alla perfezione il giocattolo che da oltre vent’anni smuove centinaia di migliaia di persone. Arnone è uno dei calabresi che partecipano attivamente all’edizione in corso. Una quarantina di Gioventù Studentesca, CL Universitari e Giovani Lavoratori – fra cui Vincenzo Capparelli, Marco Piccolo, Fausta Tallarico, Giovanni Marra, Ivan, Mimma, Katia – quasi tutti impegnati come volontari; una dozzina di responsabili della Compagnia delle Opere che hanno allestito uno stand nel padiglione interamente occupato dalla CdO, in cui lo stesso Arnone, Tonino Saladino, Eugenio Conforti, Raffaele Lindia, Franco Falcone e gli altri, offrono alle migliaia di visitatori i prodotti delle imprese associate. Ma naturalmente sono tantissimi i “turisti” calabresi venuti con l’intera famiglia al Meeting e non calcolabili dal pur efficiente apparato. Dicevamo dei prodotti di alcune delle 720 associate alla CdO regionale, Arnone parla del caffè Cimbalino che vien fatto provare in degustazione gratuita, del vino di Capuano, dei surgelati, delle caramelle della SilaGum ma racconta anche di come lui e gli amici vivono il Meeting:«Siamo testimoni di una sfida, ci sono due culture che dicono in tutti i modi e con tutti i mezzi - tutto ciò che è bello è pericoloso, oppure, la bellezza va consumata e in fretta -, invece Giovanni Paolo II e don Giussani, e l’ esperienza quotidiana, ci rivelano che l’uomo è attratto dalla bellezza ma vuol contemplarla altrimenti che rimane? Allora la sfida è “far bello” tutto quel che si fa ed ecco perché siamo in tanti volontari, in agosto a Rimini! Pensa che cosa controcorrente. Eppure la sera si va ai concerti, agli eventi in piazza, a teatro, a ballare ma siamo gli stessi che acquistiamo un numero incredibile di libri e giornali. Perché sappiamo che la vita vera non è solo questo ma anche molto di “altro”».

Articolo uscito su Il Quotidiano della Calabria Pagina 5 “Primo piano”
Anno 8 n° 231
sabato 24 agosto 2002 con lo stesso titolo