I piani di Comunione e Liberazione

Intervista al responsabile regionale Franco Macchione docente dell’Unical

 

Anche in Calabria la Fraternità di Comunione e Liberazione sta festeggiando il ventennale del riconoscimento da parte della Chiesa; per conoscere l’esperienza di fede e vita sociale di questo movimento ecclesiale abbiamo intervistato il responsabile regionale Franco Macchione, docente dell’UNICAL.

Nel messaggio  che il Pontefice ha inviato al fondatore mons. Luigi Giussani viene ribadita la necessità  di non trascurare ma custodire e rinnovare il patrimonio della Tradizione e della storia della Chiesa come peculiarità di CL

“Il Papa dice che l’intuizione e l’esperienza che don Giussani ha trasmesso, è che il Cristianesimo è l’avvenimento di un incontro. Il carisma di CL, come di ogni movimento ecclesiale – dice il Papa – costituisce un sostegno potente, un richiamo suggestivo e convincente a vivere appieno, con intelligenza e creatività, l'esperienza cristiana. Ad esempio l’ultimo libro di Giussani (“All’origine della pretesa cristiana”), che stiamo utilizzando per il lavoro di catechesi quest’anno, ha come criterio guida l’obbedienza all’autentica ed intera Tradizione della Chiesa”

Il Papa vi ha scritto che il “ Dialogo permanente con Cristo, alimentato dalla preghiera personale e liturgica, è stimolo per un’attiva presenza sociale. La vostra è storia anche di opere di cultura, di carità, di formazione e, nel rispetto della distinzione tra le finalità della società civile e della Chiesa, anche di impegno politico…”. In Calabria in che consiste l’esperienza concreta di Cl, nei vari ambiti sociali, rispetto al dato religioso di partenza?

“A livello giovanile siamo presenti nelle scuole medie superiori e nelle 3 università regionali. Vi sono inoltre molte comunità di adulti disseminate in tutte province. Ma in una regione come la Calabria, chi pretende di proporre il Cristianesimo non può disinteressarsi del bisogno più grande che si riscontra, purtroppo non solo a livello giovanile: quello della mancanza di lavoro. Molti di noi, tramite la Compagnia delle Opere, hanno messo in atto  iniziative per aiutare l’inserimento nel mondo del lavoro. Si tenta ad esempio di utilizzare tutti gli strumenti che l’attuale legislazione su imprenditoria giovanile e lavoro interinale mettono a disposizione. Si parte dalla valorizzazione delle risorse locali, come il turismo o dall’utilizzazione di know-how messo a disposizione dalla solidarietà di imprenditori della CDO dell’Italia del Nord, che ha consentito di realizzare a Lamezia una fabbrica di caramelle che ormai esporta in tutto il mondo. Sono centinaia i ragazzi che in tal modo sono usciti da una situazione degradante e rischiosa come quella della cronica mancanza di lavoro. Anche nel non profit sono attive diverse iniziative, come l’esperienza ventennale di una casa famiglia per bambini disagiati,  l’associazione di volontariato AVSI per la realizzazione di progetti di cooperazione nei Paesi in via di sviluppo, il Banco Alimentare, che distribuisce derrate a decine di migliaia di persone bisognose in collaborazione con diocesi, parrocchie ed istituti religiosi di assistenza”

Si parla spesso di mancanza di valori morali: è il vero problema dei cristiani d’oggi?

“A mio sommesso parere, se uno non conosce se stesso non può affrontare correttamente il problema morale. Nel messaggio il Papa ci dice: “Gesù di Nazaret, che ha vissuto l’esperienza umana come nessun altro avrebbe potuto, si pone quale traguardo di ogni aspirazione umana. Solo in Lui l’uomo può giungere a conoscere pienamente se stesso. La fede appare in tal modo come un’autentica avventura della conoscenza”. Comunque se uno tiene ai valori, per non perderli deve tenere massimamente alla radice di essi. Come ci ha detto recentemente don Giussani: “Vi raccomando una cosa sola: siccome tutto è dato da Cristo e siccome è Cristo l’origine di tutto quello che si possa fare rispetto alle aperture che si spalancano, amiamo Gesù Cristo. Non amiamo la donna, non amiamo i figli se non per Cristo. Grazie a voi che ci giocate la vita, come del resto io”. CL cerca di corrispondere a ciò”

 

Articolo uscito su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA pagina 12 “24 0re in Calabria”
Anno 8 n° 56 martedì 26 febbraio 2002
con lo stesso titolo