La memoria che serve a costruire

Le insorgenze antigiacobine in Italia raccontate in un volume

Ricuperare la memoria e l'identità per costruire una Italia migliore. È quel che si propone l’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale (ISIIN) costituitosi nel maggio 2001 come prosecuzione delle attività dell’Istituto per la Storia delle Insorgenze (ISIN), nato nel novembre 1995, che ha dato alle stampe il corposo volume, frutto dei contributi di ben 13 autori, Insorgenze antigiacobine in Italia (1796-1799). Saggi per un bicentenario,ISIN, [isiin@tiscalinet.it  www.identitanazionale.it via Castelmorrone 8, 20129 Milano] pagine 360, € 14,97. In esso vengono raccolti gran parte dei saggi che i collaboratori dell’Istituto hanno prodotto nei primi 5 anni di vita del sodalizio (mentre si preannunzia in uscita il 1° numero di una nuova rivista semestrale di studi storici Annali Italiani). Sono questi gli anni del bicentenario del ciclo di rivolte popolari che si manifestano in Italia in coincidenza con l’irruzione della Rivoluzione detta “francese” e l’instaurazione dei regimi repubblicani "giacobini", reazioni civiche e militari che passano ormai sotto il nome collettivo di Insorgenza. Si tratta di monografie, articoli, relazioni, recensioni apparsi su diverse testate e risistemati dal punto di vista logico e completati, ove possibile, da un puntuale apparato critico. Dopo una prefazione di Marco Invernizzi, una premessa e un’introduzione di Oscar Sanguinetti, viene presentato un primo gruppo di saggi sul tema del senso della patria e dell’identità nazionale, aperto da due brevi ma significativi scritti di Giovanni Paolo II e da una non banale riflessione del prof. Mauro Ronco sull’amor di patria, cui seguono approfondite analisi di Francesco Pappalardo e Giulio Dante Guerra rispettivamente sull’Italia dei secoli dal 1400 sino al 1700, sulla cultura politica pre-unitaria (la coscienza nazionale in effetti si forma non per impulso di una dinastia, come in Spagna o in Francia, ma germina e si plasma in maniera "spontanea" nella storia, secondo l’acuta intuizione del politologo Mario Albertini) e sul percorso di “vita” di una città-stato sin dal 1100. Un altro gruppo di interventi contribuisce ad individuare il senso e la portata della frattura epocale costituita dal 1789 e l’impatto avuto dalla dinamica rivoluzionaria sulla compagine sociale dell’Italia di “antico regime”. Dopo tali premesse generali, il volume propone una nutrita galleria di episodi e di figure del movimento insorgente fra il 1796 e il 1799, per ricostruirne un’immagine la più esaustiva possibile. Il volume si conclude con un’insieme di riflessioni sulle maggiori problematiche interpretative del fenomeno che "aprono" agli studi futuri sull’argomento. In questa prospettiva l’ISIIN rivolge la sua attenzione in particolare ai passaggi — gli "snodi" — e ai "nodi" che il processo di edificazione dell’Italia contemporanea ha incontrato, soprattutto alle lacerazioni storiche patite dal tessuto culturale e civile negli anni che vanno all’incirca dal 1700 fino a oggi e non solo ai movimenti popolari di resistenza contro la Rivoluzione francese, tuttora comunque bisognosi di chiarificazione. I testi reazionari sembrano obsoleti ai contemporanei e di un’attualità sorprendente alla posterità”. Questa fulminante e radicalmente anticonformistica definizione dello scrittore ed erudito colombiano Nicolás Gómez Dávila, ben si attaglia alla materia in esame dato che come ormai noto la memoria di questa pagina di storia, che non è mai figurata con il giusto rilievo né con la dovuta obiettività nei libri di testo, si è conservata quasi miracolosamente – nel sostrato profondo dei ceti popolari - al di fuori dei canali della cultura ufficiali e istituzionale. Per quanto concerne la storia tragica ma anche gloriosa del nostro Meridione, l’opera racchiude due contributi di Pappalardo ed uno di Sanguinetti, del primo “1799-1999 Repubblica Napoletana ed Insorgenza antigiacobina. Fra modernizzazione politica e rivendicazione dell’identità” e “Le “tre giornate” di Napoli del 1799”, del secondo “Altamura. La strage delle innocenti. Un falso storico contro lInsorgenza italiana” che consentono di comprendere anche gli aspetti contraddittori, positivi e negativi del Regno di Napoli. 

Articolo uscito su IL QUOTIDIANO della Calabria 45 “Cultura Libri e Riviste”
Anno 8 n°112 giovedì 25 aprile 2002
con lo stesso titolo