Da Gymnasium un serio lavoro per la qualità dell’educazione

In un convegno emerge la cecità delle Sinistre: testi faziosi 
e con metodi pedagogici  antiquati

Non censure, “nostalgie, “complotti anticostituzionali”. Ne han dette tante negli ambienti delle Sinistre al potere –politico, culturale, giornalistico, ministerial-scolastico- contro le proteste levatesi in tutt’Italia  per faziosità e palese inadeguatezza dei testi ma a Verona dai lavori del IV convegno di studi significativamente intitolato “Quid est veritas? Verità, cultura, testo scolastico”, organizzato da Gymnasium e Osservatorio Permanente dei Libri di testo, col sostegno di Regione Veneto, Comune e Provincia di Verona, è arrivata una lezione di stile e tante conferme ai gravi problemi dell’educazione. Si è certo aperto un “nuovo fronte” ancor più importante, nella querelle sui contenuti dello studio della storia e non solo; esplosa pure nelle conversazioni da bar, come detto da un austero docente: i sussidiari delle elementari. I genitori livornesi Lucia e Piero Mainardi hanno raccolto un florilegio di frasi destinate ad esser lette ai  bambini (e dai bambini) che si commentano da sole:“L’imperatore Costantino capì che sarebbe stato più utile, per lui e per lo stato romano, farsi amici i cristiani, che divenivano sempre più numerosi.”(E. D’Aniello, DIMENSIONE LOGICA, CETEM, Milano 1996 – P.128). LE TASSE PIAGHE DEI “SECOLI BUI” (quelli del Medioevo ovviamente, mentre oggi  …)“[I contadini] avevano anche l’obbligo di pagare tasse di ogni specie…”(AA.VV., TEMPO DI CONOSCERE, a cura di M.Amulfi, Il capitello, Torino 1994 – P.241). UNA BELLA FIABA…LA RIVOLUZIONE RUSSA:”In Russia la guerra aggravò una situazione da tempo difficile. Gli Zar governavano in modo oppressivo l’immenso Paese di cui erano sovrani. La grande maggioranza della popolazione, composta da contadini di miseria e sottoposta a grandi ingiustizie sociali. Durante la guerra mancò il pane. Scoppiarono scioperi e manifestazioni di protesta. La protesta sfociò nella rivoluzione. A guidarla erano i soviet (consigli) di soldati e operai, che volevano un cambiamento totale della società… INTERROTTA DALL’ORCO CATTIVO:PER SAPERNE DI PIÙ ”Tutti i membri del gruppo dirigente avevano come scopo di costruire una società nuova, basata sulla piena uguaglianza dei cittadini; c’era però disaccordo sul modo di arrivare a questo risultato. Nel corso del 1917 i rappresentanti del partito comunista russo si imposero sugli altri e concentrarono tutto il potere nelle loro mani. Più tardi il capo del governo comunista, Stalin, eliminò ogni forma di opposizione politica. I dirigenti o i semplici cittadini, che non condividevano le sue direttive, furono processati.”(E…vai, Nicola Milano editore, Bologna 2000, p.56). Fra altre “perle”, mons. Antonio Livi scrive di Manzoni screditato perché “tiene conto di un soggetto inesistente: la Provvidenza”; professori che propagandano “Io sono tu” sottospecie di filosofia “buddista” stile new age. Mentre Nicola D’Amico –firma storica del giornalismo, oggi al Sole 24 Ore Scuola- narra di un testo del nipote di 10 anni in cui i lanzichenecchi che saccheggiano Roma e il Vaticano vengono fatti comandare da …Giovanni dalle Bande Nere (condottiero fedele al Pontefice); Andrea Caspani direttore di Linea-Tempo (rivista di critica storica rigorosa e brillante) si preoccupa della dimensione umana dell’insegnamento:“Ma cosa stiamo a fare in classe? Quale rapporto instauriamo coi ragazzi? La storia dev’essere ridotta ad ancella di ideologia e politica?” E ricorda Gad Lerner, laico e di sinistra, ammettere che nei testi del figlio il Patto Germania-URSS del 1939, che decise la duplice invasione della Polonia, semplicemente non esisteva…Alessandro Zaccuri di Avvenire rievoca Farenheit 451 e l’origine della distruzione dei libri:“Non interessavano più a nessuno. C’erano scritte cose e fatti che disturbavano la tranquillità della gente. Ecco allora che il pensiero di Cicerone “riesumato” da Gmnasium-Chi non sa che la prima legge della storia è che non si dica alcunchè di falso? Che nulla di vero osi tacere? Che nulla nello scritto crei sospetto? Nulla sia simulato?”- risulta quanto mai  adatto. Quindi i promotori consapevoli del pericolo di uno scontro ideologico, strumentalizzato a causa delle elezioni, distruttivo per il rinnovamento del sistema educativo –già  in pesanti difficoltà- hanno cercato di far emergere quelle piccole (e poche purtroppo) realtà positive che esistono. Si è però plasticamente acclarato che faziosità, disinformazione, cancellazione di fatti, argomenti e ruolo di personaggi “non ideologicamente corretti”, esistono e non sono certo un’invenzione, così come non è un “fantasma” l’egemonia gramsciana alimentata da robuste dosi di radicalismo “sessantottino” e, recentemente, dal sedicente politically correct mix di “buonismo e pensiero debole”.“No ad anatemi o speculazioni partitiche –precisa Emilio Brogi  presidente di Gymnasium ed Osservatorio commentando i lavori- abbiamo sempre proposto nelle nostre numerose iniziative l’analisi di metodi e approccio pedagogico dei testi in uso; col contributo di numerosi e qualificati addetti ai lavori abbiamo preparato una Scheda che non dice semplicisticamente se un libro è “buono o cattivo”  ma lo  “recensisce”, in base a tutti i possibili parametri persino costo e peso. Segnalando a docenti e genitori che li richiedono (0586/211243,ossevatorio@egroups.com) i testi. Naturalmente faziosità e mediocre metodologia pedagogica, ci sono purtroppo. Ma non va oscurato il fulcro della questione: la libertà di scelta di famiglie e docenti; se la scuola è di Stato (e i testi obbligatori, lo impone il DPR n°616/1977, redatti su direttive ministeriali come l’ultima, sul linguaggio “politicamente corretto filofemminista”) si confonde servizio pubblico con statalismo, si impedisce il libero confronto di idee, princìpi e valori morali e religiosi in generale sono cancellati (quelli cristiani vietati), perché meravigliarsi se la scuola diventa terreno di  lotta politica?”

Articolo uscito su L’Arno pagina 3 “Educazione” n° 2 anno XIV 
MARZO 2001
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