Scuola: Laura Invernizzi racconta l'interessante esperienza del sodalizio

Gymnasium: dal Meeting di Rimini al megaconvegno di Milano

Mai come in questi mesi è fortunatamente tornato al centro dell'attenzione uno dei problemi cruciali per il futuro del nostro Paese: quello della scuola, più in generale dell'educazione e della formazione dei giovani soprattutto ma non solo. Nel caos incrementato dai quintali di circolari emesse dall'ineffabile ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer, spiccano alcune iniziative private di volenterosi addetti del

settore -- docenti, genitori, studenti--, in qualche occasione sostenute da lungimiranti amministrazioni locali. Fra le più dinamiche, il sodalizio a dimensione nazionale Gymnasium che i lettori dell'Arno (formato a Livorno con riferimenti a Pisa, Firenze, Lombardia, Piemonte, Emilia, Calabria) ormai conoscono, che ha promosso interessanti e lungimiranti manifestazioni. Innanzitutto "Come scegliere il libro di testo? metodi e strumenti per una scelta consapevole", filo conduttore dell'incontro promosso dalla Compagnia delle Opere e da Gymnasium, al Meeting dell'Amicizia fra i Popoli di Rimini (organizzato da persone e gruppi vicini all'esperienza del movimento di Comunione e Liberazione), incontro animato da salvatore Alvaro, Emilio Brogi presidente di Gymnasium e da Laura Boccenti Invernizzi dell'Osservatorio sulla qualità dei libri di testo - una filiazione di Gymnasium - con cui abbiamo approfondito le complesse questioni concernenti il tema trattato:

" Devo dire che, oltre a presentare la scheda di valutazione sui libri di testo che è stato il lavoro principale di approfondimento in questi mesi, abbiamo tenuto a dare la descrizione dei criteri in base a cui siamo pervenuti alla valutazione. Quindi dall'analisi culturale fatta sui testi dato che, ovviamente, i ragazzi debbono ricavare da essi, di fatto, una visione della realtà nel senso più ampio del significato. E non solo trasmessa ma che in qualche modo produce cultura. Bisogna riflettere sui criteri sottesi a questi strumenti che vengono offerti ai ragazzi ed anche ai docenti".

In quanti hanno lavorato per preparare la scheda?

" Una quindicina fra docenti, genitori, persone interessate al mondo della scuola, rappresentativi delle associazioni che hanno aderito all'Osservatorio ed a Gymnasium naturalmente (FAES, DIESSE, Forum delle Famiglie, IDIS, Compagnia delle Opere, Alleanza Cattolica, AGESC, Certiform, Società Libera, Ispef, Identità Europea, Ares, Itaca-Jaca Book, ndr). Quindi non un lavoro di singoli ma in cooperazione organica con delle realtà che hanno supportato l'analisi" .

Ma anche studenti hanno partecipato attivamente e d'altronde al Meeting sono intervenuti in tanti e con un'interesse degno di lode e, forse, un primo risultato - al di là delle schede - è quello delle sinergie fra gruppi che invece la vulgata conformistica vuole contrapposti

" Certamente, far collaborare per una concreta riforma della scuola docenti, studenti e genitori è fondamentale per farla finita con la mentalità della "delega". Anche le famiglie debbono esserne più consapevoli e i nostri organismi sono un buon esempio di quel che di utile si può fare".

Bene, ci vuol allora chiarire i criteri adottati per la griglia di valutazione dei testi?

" I volumi sinora esaminati sono una dozzina perché il nostro "esame" non è certo facile, non consiste solo nell'analizzare il taglio ideologico più o meno marcato ma anche utilizzare criteri propositivi e positivi enunciati nella scheda con la famosa griglia. Dato che viviamo in un ambiente sociale con caratteristiche di "post-secolarizzazione", di postmodernità, nell'editoria troviamo ancora tanti prodotti con caratteristiche ideologiche, con categorie paramarxistiche da anni 1960-'70 per intenderci; tuttavia quel che appare il problema maggiore, il "fronte" su cui ci si deve battere oggi, è che i testi propongono "pacchetti di informazione" che non hanno un "centro". Riversano su studenti e docenti una mole anche ingestibile di dati, concetti, notizie, non danno però una visione unitaria della realtà. è come se fornissi ad un ragazzo gli orari dei treni e da dove partono ma non le informazioni per scegliere quale treno prendere per andare in un determinato luogo. Quindi, il problema più attuale sarà di proporre una cultura che si proponga a tutti, con potenzialità universale e che nello stesso tempo, dia un senso. Il rischio altrimenti è di trovarci di fronte non a dei cosiddetti "tecnici" come usa dire, ma a persone imbottite di nozioni - utili in un certo momento del progresso scientifico, tecnologico, già superate magari l'anno dopo - che non sanno quel che fare complessivamente nelle situazioni della vita. In sostanza, si può o non conoscere qualche pezzetto di verità, altrimenti che senso ha l'educazione, la scuola, la formazione?".

Da queste premesse prenderà il via sabato 13 e domenica 14 novembre a Milano (presso l'hotel Milan Marriot) un'intensa "due giorni" organizzata appunto da "Gymnasium" e "Osservatorio permanente dei libri di testo" (Scali d'Azeglio n20 - 57123 Livorno - email: emilbrogi@iol.it - p.mainardi@flashnet.it) -- col patrocinio degli Assessorati alla Cultura e Trasparenza della regione Lombardia ed alla Pubblica istruzione della Provincia di Milano ---, su "Scuola italiana, libro di testo, omologazione culturale". I lavori -- molto articolati --, inizieranno sabato alle 10,00 con gli interventi dell' assessore regionale alla Cultura e Trasparenza Marzio Tremaglia, del vicepresidente della Provincia dario Vermi, di Paolo Meucci dell'Ufficio per l'Italia del parlamento Europeo e di Emilio Brogi, presidente sia di Gymnasium che dell'Osservatorio. La 1 sessione prevede una tavola rotonda riguardante "Il testo scolastico spazio di libertà", introdotta e coordinata dal giornalista e saggista Luca gallesi (del comitato esecutivo di Gymnasium) a cui parteciperanno il caposervizio cultura del corriere della Sera Dario Fertilio, la redattrice di Panorama Manuela Grassi, il redattore de Il Giornale massimiliano Lussana, il redattore dell'Eco di Bergamo Alberto campoleone e Gennaro Malgieri, direttore del Secolo d'Italia e di Percorsi. I lavori per la 2 sessione riprenderanno alle 15,00 per approfondire il tema "Scuola italiana e libri di testo: primi elementi per una valutazione critica" e saranno introdotti e coordinati da Salvatore Alvaro (del Comitato esecutivo dell'Osservatorio), con l'interventi di Diomede Blasi di "Certiform" su "La certificazione di qualità nei testi scolastici " e la presentazione della "Scheda di Valutazione dei libri di testo" da parte di laura boccenti Invernizzi a cui seguiranno comunicazioni degli esperti in materia invitati (docenti, autori di testi, editori). Domenica alle 10,30 ripresa dei lavori col dibattito sul "Decennale della caduta del Muro di Berlino: un evento determinante nella storia di questo secolo. Come presentarlo nelle scuole?". Introdotto e coordinato da Mario bernardi Guardi giornalista e saggista, aderente a Gymnasium, parteciperanno, lo storico Alberto Torresani, l'ordinario di storia medievale all'Università di Firenze Franco cardini, il giornalista e saggista Massimo caprara, i direttori della riviste Ideazione, Domenico mennitti e Cristianità, Giovanni cantoni. Concluderà i lavori l'assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione della provincia di Milano, Angelo Ruggiero. Una mole di lavoro imponente che darà sicuramente ottimi risultati per una vera riforma dell'educazione e della formazione scolastica ed universitaria a differenza delle demagogiche e velleitarie "grida" del ministro Berlinguer (ormai universalmente famoso per aver affermato "...Mens sana in corpore sano come dicevano i greci..." !)

 

Articolo apparso su L'Arno n 10 anno XII ottobre 1999